Il silenzio che racconta raccoglie trentuno racconti che non cercano una trama univoca, ma esplorano i territori instabili dell'esperienza interiore, dove il reale e l'immaginato si confondono fino a diventare indistinguibili. I protagonisti - uomini e donne spesso senza nome, colti in attese, incontri, perdite, ritorni – abitano spazi sospesi: stazioni, alberghi, piazze vuote, spiagge, stanze silenziose, luoghi dell'anima prima ancora che geografici. Il tempo non procede in linea retta, ma si piega, si sovrappone, si ripete. I racconti si muovono tra sogno e veglia, memoria e desiderio, presenza e assenza, lasciando affiorare il dubbio che ciò che viene vissuto possa essere già accaduto, oppure non essere mai esistito. L'amore, la solitudine, l'occasione mancata, la tenerezza improvvisa e il senso della fine attraversano le pagine come correnti sotterranee, più suggerite che dichiarate. In questo libro il silenzio non è vuoto, ma linguaggio: è ciò che resta tra le parole, ciò che lega i personaggi anche quando non si incontrano, ciò che permette al lettore di abitare le immagini e di riconoscervi frammenti della propria esperienza. Ogni racconto è un varco, un istante fragile in cui la realtà sembra farsi trasparente e lascia intravedere il suo enigma. Sono storie di cose che forse non esistono, o che esistono solo nel modo in cui le pensiamo. E proprio per questo, profondamente vere.
qui sotto la presentazione audiovisiva del libro
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INDICE
MATRIMONI
0vvero, i contratti dell’amore
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IL VECCHIO PESCATORE
e una voce lontana
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UN DIALOGO NELLA NOTTE
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THOMAS IL TABACCAIO
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PENSIERI SPARSI
le memorie di un attore, per voce sola
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Credo fermamente che la filosofia possa essere detta anche in parole molto semplici,
perché la verità è, sempre, una cosa semplice.
Scheda dell'editore
Il libro di filosofia di Mario Roccato è un invito raffinato alla riflessione sul gesto più disarmante e, al tempo stesso, più enigmatico dell’esistenza umana: il sorriso. Con uno stile fluido e coinvolgente, l'autore guida il lettore lungo un percorso che è tanto semplice nella forma quanto profondo nei contenuti.
Attraverso un’indagine che oscilla tra filosofia, antropologia e introspezione, Roccato esplora il sorriso come gesto che si sottrae alla parola e si radica nel silenzio — uno spazio in cui la filosofia, giunta al limite del dicibile, si confronta con ciò che resta. In questo silenzio, afferma l’autore, risiede forse il compito ultimo del pensiero: non tanto spiegare, quanto ascoltare, e magari ripetere, ciò che non può più essere detto.
La forza del libro sta proprio in questa tensione tra ciò che si mostra e ciò che sfugge, tra l’apparente leggerezza del sorridere e la sua carica ontologica e simbolica. È una lettura che non si limita a informare, ma che trasforma, lasciando il lettore con la sensazione che in un semplice sorriso si nasconda tutto il mistero dell’essere.
QUI SOTTO UNA BREVE PRESENTAZIONE AUDIOVISIVA DELL'OPERA
Questo libro è dedicato a tutti coloro che amano non solo la fotografia, ma le immagini tutte.
Come ogni forma dell'arte, la fotografia è il tentativo di fermare il tempo, bloccare i suoi istanti e, dunque, è a proprio modo la ricerca di un eterno.
Cosa c'è, oltre la cornice di queste immagini?
Questo libro vorrebbe indurci a cercarlo, questo “oltre”: qui le cose e le persone diventano allora gli autori di un proprio racconto intimo, del proprio vivere la vita.
Queste pagine sono dedicate a tutti coloro che, nel fondo di se stessi, si pongono domande sul senso nascosto delle cose.